Protesi peniena - PI IT

Impianto di erezione

Il termine disfunzione erettile è migliore del termine impotenza in quanto definisce più precisamente la natura di questa disfunzione sessuale. Si tratta di una condizione che interessa milioni di uomini nel mondo e, nonostante non influenzi l'aspettativa di vita, ne altera sostanzialmente la qualità. Il trattamento terapeutico di prima linea prevede l'utilizzo di farmaci orali come gli inibitori della PDE5.

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Gli uomini con disfunzione erettile sono tradizionalmente trattati con farmaci per via orale come impianto di erezione, vardenafil, tadalafi e avanafil. I farmaci possono essere resi meno efficaci o controindicati in particolare negli uomini con patologie associate come il diabete, le malattie cardiache, livelli elevati di colesterolo, o l'ipertensione.

Una volta superato l'aspetto oncologico, ci si deve soffermare sull'aspetto psicologico e sulla vita sessuale del paziente.

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In linea di massima gli operati di carcinoma alla prostata generalmente superano i 60 anni, anche se la diagnosi precoce grazie all'introduzione del PSA permette di individuare il tumore anche intorno ai 50 anni.

Occorre accettare il problema.

Protesi peniena

Anzi, il più delle volte si dimostrano inefficaci. La patologia oncologica ruba giustamente del tempo allo specialista che nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver brillantemente risolto il problema di base, tralascia la qualità di vita sessuale creando nel paziente un profondo stato di depressione e frustrazione.

  1. Lerezione delleccitazione persa è
  2. Impianto di protesi peniena | Aspetto estetico, sensibilità e funzionalità

Per loro nessuna soluzione, dunque? Niente affatto. In questi casi, l'unica soluzione terapeutica risulta essere l'impianto di un dispositivo endocavernoso che riporti al perfetto funzionamento l'organo sessuale. Nell'immaginario comune si crede che il dispositivo endocavernoso sia un qualcosa di atleti con peni all'organismo, con la famosa pompetta visibile a occhio nudo.

Dovrebbe per questo motivo essere paragonato per l'utilità sulla qualità di vita a una protesi dell'anca o a una valvola cardiaca. Purtroppo molti uomini non conoscono l'esistenza della protesi peniena e spesso anche medici non specialisti non ne parlano ai propri pazienti, privandoli della possibilità di un'opzione terapeutica, riconosciuta valida a livello mondiale.

Protesi peniene malleabili Le protesi non-idrauliche, anche dette semirigide, comprendono le malleabili e le meccaniche ormai poco utilizzate.

L'impianto di una protesi peniena viene indicato in tutte le forme di disfunzione erettile che non rispondono ad altri presidi terapeutici o nei casi in cui i trattamenti farmacologici siano controindicati o abbiano determinato la comparsa di importanti effetti collaterali. Le prime sono le più semplici costituite da due cilindri di consistenza costante che producono un'erezione di rigidità sufficiente alla penetrazione, ma tale da permettere la flessione del pene per essere riposto negli slip.

Cos’è la protesi peniena

I modelli idraulici sono invece costituiti da due cilindri gonfiabili, un dispositivo di controllo internamente allo scroto e un serbatoio di liquido posizionato internamente solitamente vicino la vescica. Si ha un sistema a circuito chiuso, dove il liquido viene trasferito ai due cilindri per ottenere l'erezione e, sempre a comando manuale, viene ritrasferito al serbatoio per ottenere la flaccidità.

La protesi idraulica permette di ottenere un'erezione di consistenza e aspetto non distinguibile da un'erezione naturale. I modelli idraulici quindi permettono, a comando, erezioni di ottima rigidità, con la stessa sensibilità di prima dell'intervento, e con la stessa capacità di eiaculazione ed orgasmo, il tutto non notando nulla dall'esterno, infatti tutti gli elementi della protesi sono all'interno del corpo.

impianto di erezione peni da immersione

L'Impianto di protesi peniena, anche se invasivo, ha oramai raggiunto alti livelli di soddisfazione da parte del paziente ed è associata con una migliore funzione sessuale, e con un'alta gratificazione del partner []. Tecnica chirurgica La tecnica che si presenta in questo articolo è definita Minimally invasive penile prosthesis implant, ed è stata ideata negli Stati Uniti dal chirurgo americano Paul E. Viene utilizzata soprattutto nei pazienti operati per carcinoma della prostata e in quelli affetti da deformità del pene per una induratio penis plastica o malattia di La Peyronie.

impianto di erezione membro durante lerezione non è di pietra

Gli impianti di protesi sono stati eseguiti con una tecnica mini-invasiva [9]; dopo la tricotomia effettuata rigorosamente in sala operatoria, la pelle viene detersa e disinfettata per 10 minuti con impianto di erezione soluzione di iodiopovidone e si somministra cefazolina per via endovenosa.

L'accesso avviene mediante un'incisione cutanea infrapubica di 2,5 centimetri Fig. Si collegano i tubi del sistema protesico e si lascia a dimora un drenaggio di Jackson-Pratt, infine si richiude la cute con punti di sutura Fig. Dopo l'intervento chirurgico viene somministrata una singola dose di gentamicina e dieci giorni di terapia con cefazolina.

LE CAUSE DELLA DISFUNZIONE ERETTILE

Ogni paziente è stato esaustivamente informato ed ha firmato il consenso all'intervento chirurgico. Bernal et al, in una meta-analisi segni del pene 20 anni di letteratura a riguardo, giungevano alla conclusione che, nonostante la variabilità dei metodi utilizzati e la mancanza di questionario approvato scientificamente e standardizzato, i pazienti risultano essere soddisfatti con l'impianto e con il impianto di erezione miglioramento dell'attività sessuale [13].

L'impianto protesico non influisce direttamente sui livelli di desiderio né impianto di erezione dell'orgasmo. Possono persistere, a breve distanza dall'intervento, difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo; in tal caso il Paziente va incoraggiato ad aumentare la frequenza dei rapporti e la durata dei preliminari erotici.

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Allo stesso modo l'uso della protesi non migliorerà automaticamente la propria capacità relazionale, pur giocando un ruolo determinante nel recupero della auto-stima, né risolverà situazioni conflittuali all'interno della coppia che si siano strutturate anche a causa della disfunzione erettile.

Possiamo concludere che la tecnica chirurgica risulta essere molto veloce, sicura e il risultato estetico è garantito con una piccola incisione cutanea di soli 2,5 cm. Tutti questi risultati sono possibili se sono presenti diverse componenti: uno staff chirurgico esperto, una tecnica chirurgica sicura, rapida e mini-invasiva e l'utilizzo delle più recenti e avanzate tecnologie nell'impianto di protesi.

Impianto di protesi peniena idraulica tricomponente

I materiali di cui le protesi sono costituite sono perfettamente biocompatibili, per cui non vi è il rischio di rigetto. Inoltre dati internazionali riportano un elevato grado di soddisfazione sia degli uomini che si sono sottoposti a questa chirurgia, che delle loro compagne.

Va enfatizzato che l'intervento d'innesto di protesi peniene deve essere eseguito da specialisti dedicati alla branca medica dell'Andrologia, e in strutture idonee.